Menu
Questa foto mostra la Bugatti EB 110 GT

BUGATTI EB 110

questa foto mostra il Logo Bugatti

Macchine di questo calibro non devono passare nel dimenticatoio motoristico! Mi sono sempre chiesto come mai di quest’auto se ne è parlato poco… Beh oggi la riporterò in vita per quanto possa fare!

Innanzitutto l’auto di cui vi parlerò è nata a Modena, terra dei motori, per la precisione a Campogalliano, è già questo mi sembra un buon punto di partenza. Dopo la morte di Ettore Bugatti (1963) segui un periodo di sufficiente gestione dell’azienda, la cessione alla casa francese Hispano-Suiza fino all’arrivo di Romano Artioli. Il noto imprenditore italiano, sul finire degli anni ’80, acquisì a tutti gli effetti i diritti della Bugatti e decise di rilanciarla dando vita nel 1989 al primo prototipo di una supercar. Nel 1990 l’auto era a tutti gli effetti pronta per essere commercializzata ma per precisa scelta aziendale si attese un anno cosi da poterla dedicare al suo fondatore a 110 anni dalla nascita. Il nome scelto non a caso fu EB 110.   Due erano le versioni di questa belva: la GT (Gran Turismo) e la SS (Super Sport).

Questa foto mostra la Bugatti EB 110 GT

Bugatti EB 110 GT

Il Modello GT era spinto da un motore 12 cilindri sovralimentato da 4 turbocompressori capace di erogare 560 cv che, con la trazione integrale permanente e un peso totale di 1.620 Kg., scattava da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi raggiungendo una velocità massima di 342 km/h. La EB 110 GT fu l’auto più veloce al mondo all’epoca. Una nota curiosa della versione GT è che nel 1994 un esemplare venne modificato inserendo un impianto a Metano. Portandola da 560 a 650 cv di potenza questa automobile raggiunse sul circuito di Nardò il record mondiale di velocità con i suoi 344,7 km/h.

Questa foto è di una Bugatti EB 110 SS

Bugatti EB 110 SS

La versione SS più cattiva è l’evoluzione dell’ormai potentissima GT. Tante sono le differenze rispetto a quest’ultima, a partire dai cerchi a 7 razze, nuove prese d’aria per il motore poste vicino ai vetri laterali e infine un alettone fisso e non più a scomparsa come nella versione GT. Le ruote motrici da 4 passarono a 2 posteriori che, insieme ad altre modifiche, resero questa versione ancor più leggera arrivando a pesare 1470 Kg. La EB 110 SS è ancor più potente rispetto alla GT perché la cavalleria del motore salì da 560 a 610 cv permettendo a questa belva di raggiungere i 351 km/h con un’accelerazione da 0 a 100 Km/h in 3,3 secondi. Inoltre fu la prima auto stradale che in meno di 20 secondi percorse la distanza di 1 KM con partenza da fermo. Una piccola curiosità: nel 1994 Michael Schumacher dopo aver visitato la fabbrica Bugatti di Campogalliano decise seduta stante di acquistare una EB 110 SS color giallo banana.  Ricordare queste supercar è sempre bello ed emozionante, anche non ha avuto il successo sperato e meritato. Magari avessi la possibilità di poterla guidare. Chissà..

 

Alessandro

Non ci sono ancora Commenti.

Lascia un Commento

Appassionato di auto fin da piccolo, ho sempre pensato che la staccata fosse la massima espressione della fusione tra la meccanica e il talento del pilota. Non importa trovarsi in tribuna a godersi lo spettacolo o essere protagonista al volante, in quel momento può arrivare Dio in terra…. Le mie orecchie e il mio cuore si concentrano sull’aggressiva melodia del Downshift.

Contattami

Link Utili

Privacy Policy

Cookie Policy

Contatti

DOWNSHIFT
di Alessandro Ganna

Strada XX Settembre, 25
43121 - Parma (PR)
Tel: 3477243402
Email: info@downshift.it